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Gela, chiesto l'intervento dei politici e delle istituzioni

Forte crisi occupazionale nell'indotto
si è riunito il coordinamento Ugl

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di Rossella Petta   
Mercoledì 27 Gennaio 2010 - 21:02

Gela- L'Ugl esprime preoccupazione per la drammatica situazione occupazionale che si sta verificando all’interno dell’indotto petrolchimico. Martedì scorso, il coordinamento del settore industriale dell’Ugl ha tenuto un dibattito dove ha messo in luce una condizione di fortissimo allarmismo per i lavoratori.

“Abbiamo forti dubbi –si legge nella nota dell’Ugl- sugli investimenti già da tempo annunciati ma mai avviati. Soprattutto per quelli che riguardano la centrale termoelettrica. Era stata assicurata una nuova turbogas, ma nulla di fatto. Il ritardo degli investimenti –sottolinea il sindacato- sta impedendo la ristrutturazione sulla caldaia 500.” L’Ugl si sofferma anche sulle mancate autorizzazioni del ministero dell’ambiente per gli altri finanziamenti che ammontano a più di 300 milioni di euro. Il sindacato ritiene opportuno l’intervento delle istituzioni, politici e di tutti i soggetti contrattuali.

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Gennaio 2010 - 22:08