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Il ministro sostiene che il decreto era pronto da tempo

Prestigiacomo: "le minacce di dismissioni
dell'Eni per colpa nostra sono un falso"

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di redazione   
Domenica 31 Gennaio 2010 - 21:36

CATANIA - «Questo provvedimento era pronto. Non sono disposta ad accettare che si continui a sostenere che le minacce di chiusura di alcuni impianti o di non realizzare alcuni investimenti erano legati a blocchi del ministero dell'Ambiente perchè questo è assurdo e falso». Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo a Catania commentando la firma del provvedimento con il quale ha autorizzato l'esecuzione delle opere di bonifica ambientale e di ottimizzazione della produzione energetica nella Raffineria di Gela, per le quali l'Eni ha da tempo investito 500 milioni di euro.
«In questo anno e mezzo di lavoro - ha aggiunto il ministro - siamo stati particolarmente presenti a Gela, dove purtroppo c'è un inquinamento storico, cercando di far realizzare quei progetti di bonifica che sono indispensabili alla salute dei cittadini e senza frenare gli investimenti. La nostra interlocuzione con le istituzioni locali è straordinaria, anche con le imprese». «Sinceramente - ha concluso - non so chi è che ha agitato questa idea che un' eventuale dismissione o blocco delle attività era derivata dal ministero dell'Ambiente perchè non c'entra niente».
 

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Ultimo aggiornamento: Domenica 31 Gennaio 2010 - 22:10