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Scritto da Fabrizio Parisi
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Martedì 29 Giugno 2010 - 20:58 |
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Gela -A poker ci si trova spesso davanti a due possibilità: passare o rilanciare per alzare la posta. Ed allora Angelo Tuccio ha deciso non solo di mantenere il Gela tra i professionisti, ma di rilanciare provando anche il ripescaggio in Prima divisione. La decisione di iscrivere la squadra in Seconda divisione era già maturata lunedì sera, dopo l’ennesimo incontro con il sindaco Angelo Fasulo. L’idea invece di tentare la promozione d’ufficio è arrivata ieri mattina, dopo un consulto con il fratello Carmelo, molto vicino alla società negli ultimi mesi. Dopo la grande crisi la grande speranza.
E la sfida posta ad Angelo Fasulo ed alla città. «Domani (oggi per il giornale) iscriverò la squadra al campionato di Seconda divisione e contestualmente presenterò domanda di ripescaggio - ha detto - avremo poi una settimana, forse dieci giorni, per trovare 1 milione e 200 mila euro. Voglio lanciare una sfida positiva. Io e mio fratello siamo disposti a garantire 800 mila euro di fidejussione bancaria, ma gli altri 400 mila euro da versare alla Lega-pro a fondo perduto per la cura dei vivai devono arrivare dal tessuto economico della città: imprenditori, commercianti, tifosi, così come è accaduto a Catanzaro, Siracusa, Cava dè Tirreni. Aggiungo che il Gela ha serie possibilità di essere ripescato».
Il sindaco Fasulo ha garantito per adesso la disponibilità al pagamento di 100 mila euro, riguardante una parte del contributo dello scorso anno. Tuttavia, si è impegnato a collaborare nella ricerca immediata di altri soci. «Non possiamo lasciarci sfuggire questa occasione - ha detto il sindaco, che ha ringraziato il deputato Miguel Donegani per l’impegno di questi giorni sulla vicenda Gela calcio - il Gela calcio è veicolo di immagine positivo e dobbiamo considerarlo patrimonio della città. Spero che gli imprenditori colgano questa possibilità e credano in questo nuovo rapporto tra istituzioni e privati».
Tuccio non ha però ritirato le dimissioni e ieri lo ha ribadito, ma ha spiegato anche i motivi. «Dico da un anno che devo lasciare il calcio - ha detto anche ieri - ma per motivi fisiologici. I cicli iniziano e finiscono. Dal 19 aprile ad oggi però mi sono reso conto che nessuno si è fatto avanti per rilevare la società. Sono amareggiato perchè mi sono reso conto che la mia fuoriuscita coincideva con la morte del calcio in città. E questo, magari avrò mille difetti, ma non posso permetterlo». Darà continuità ma nelle prossime settimane ci sarà un cambio di presidenza. «Fisicamente non sarò presente a Gela per motivi di lavoro. La mia azienda sta aprendo due sedi operative a Roma e Londra e dovrò seguirli in prima persona».
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Ultimo aggiornamento: Martedì 29 Giugno 2010 - 21:02 |