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Scritto da Gianluca Maganuco
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Mercoledì 28 Luglio 2010 - 09:54 |
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Gela - C’è voluta un’attesa di un anno, una petizione popolare con 248 adesioni e dure proteste dei residenti per completare gli interventi di posa della condotta idrica nel rione Borgo. Solo lunedì mattina le ruspe sono tornate in azione nel centro storico della città per asfaltare le arterie cittadine rimaste impraticabili per troppo tempo. “Hanno causato problemi di asma e disagi alla viabilità – accusa Orazio Consiglio, coordinatore provinciale vicario del partito Italia dei Valori
– Scendendo in strada, durante la petizione che mi ha permesso di raccogliere 248 consensi tra i residenti, ho appurato in prima persona disagi che per altri sembrano invisibili. Tutte le persone del Borgo costrette a vivere in una carrozzina, per un anno sono rimaste intrappolare a casa. Tempi troppo lunghi e inspiegabili per continuare ad accettare passivamente tutto quello che accade. Un cantiere di lavoro non può essere esteso in un’area cosi vasta ed essere lasciato, senza una motivazione plausibile, abbandonato a se stesso”. In via Salerno, la scorsa settimana i residenti avevano minacciato di chiudere al transito veicolare la stradina. Una donna affetta da problemi respiratori, a causa dell’incuria della ditta esecutrice dei lavori, ha ammesso di essere stata costretta a barricarsi in casa. Ad ammetterlo, Ignazio Zarba, marito della stessa, che ha annunciato di ricorrere alle vie legali. Chi invece non è disposto più a tollerare e avvalorare ulteriori rinvii è Italia dei Valori che ha già avanzato una querela, allegando le firme dei residenti raccolte nel Borgo in due giorni di sit-in, direttamente alla procura della repubblica. “Siamo soddisfatti che i residenti abbiano appreso con soddisfazione l’inizio dei lavori di Caltaqua – annuncia Consiglio – ma non possiamo accettare che i disagi patiti dai cittadini finiscano nel dimenticatoio. Hanno accusato problemi di salute, con un aumento vertiginoso di casi asmatici e allergie. Dopo essere rimasti nel fango, da alcuni mesi sono ricoperti dalla polvere. Non sono certe queste le condizioni di vivibilità di una comunità civile. Speriamo che non dobbiamo attendere un altro anno per asfaltare le arterie del Borgo. Saremo vigili e pronti a scendere nuovamente in piazza. Rimangono i marciapiedi da sistemare e da collocare le segnaletiche orizzontali e verticali”. Tags: borgo | gela | idv | lavori a rilento | orazio consiglio © RIPRODUZIONE VIETATA
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Luglio 2010 - 10:01 |