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E' morto il giornalista Igor Man. Lo riporta il sito de 'La Stampa', il quotidiano del quale Igor Manlio Manzella, questo il suo vero nome, era prestigioso collaboratore.
Nato a Catania il 9 ottobre del 1922, Man approdò a 'La Stampa' nel 1963, sotto la direzione di Giulio de Benedetti. Studioso delle religioni e delle società, Man, si legge sul sito del quotidiano torinese, aveva una spiccata sensibilità e competenza per i temi riguardanti il mondo arabo e islamico.
Nel 2009 aveva ricevuto il Premio America della Fondazione Italia Usa. Nella sua straordinaria carriera ha intervistato grandi personaggi, tra i quali spiccano i nomi di John Fitzgerald Kennedy, Nikita Khruščёv, Ernesto 'Che' Guevara, Gheddafi, Khomeini, Yasser Arafat e Shimon Peres.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, partecipa con intensa commozione, ha riferito l'Ufficio Stampa del Quirinale in una nota, al cordoglio per la scomparsa di Igor Man. "Giornalista e scrittore di altissimo livello professionale e impegno civile - ha scritto il capo dello Stato in un messaggio alla famiglia - egli ha fortemente contribuito alla formazione di una ben informata e responsabile opinione pubblica sui grandi temi della politica internazione e dell'evoluzione mondiale. Restano incancellabili nella mia memoria le occasioni di incontro che, in modo particolare negli ultimi anni, mi hanno permesso di cogliere la sempre straordinaria vitalità del suo pensiero e di constatare la profondità del nostro comune sentire".
''Con Igor Man è scomparso il testimone di un secolo, un giornalista di eccellenza, un grande inviato nella cronaca e nella storia di un mondo vissuto e conosciuto in profondità'' afferma in una nota il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, spiegando che per Man c'erano ''i fatti prima di tutto, raccontati con sapienza avendone prima penetrato tutti i risvolti, affinché chiunque, leggendo sul giornale, potesse avere accesso vero anche alle vicende più complesse di geopolitica, di politica internazionale, di cronaca''.
Igor Man, scrive tra l'altro Siddi, era ''un cronista ma anche uno scrittore, studioso delle religioni, particolarmente attento alle questioni del mondo arabo e del Medio Oriente, eppure sempre radicato alla sua terra (la Sicilia di nascita, Torino da adozione, l'Italia nel cuore, per un figlio di scrittore siciliano e di una nobil donna russa). Per le sue qualità e doti, la Fnsi fu tra i proponenti di base del Premio di Giornalismo Saint-Vincent alla carriera assegnatogli nell'edizione del 2000. Oggi, lo ricordiamo con ammirazione e, esprimendo il cordoglio dei giornalisti italiani, formuliamo le più sentite consigliante ai suoi familiari''. Tags: igor man | la stampa © RIPRODUZIONE VIETATA
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