Toto sindaco, il centro destra tace, a sinistra si litiga

Un comitato deciderà il candidato del Pd
L'unità un miraggio, primarie vicine

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Scritto da Fabrizio Parisi   
Mercoledì 10 Febbraio 2010 - 12:13

Gela - Sarà un comitato costituito da 9 componenti a decidere il candidato sindaco del Partito democratico. Entro una settimana la decisione. Dopo aver consultato i circoli del partito (tre) il coordinamento verificherà la possibilità di convergere su un candidato unitario. Altrimenti, le primarie saranno inevitabili. A questa conclusione si è giunta dopo una assemblea affollata e partecipata, dove non sono mancati i momenti di contrasto e di tensione. Dove c’è però tanto accaloramento evidentemente c’è un partito vivo, al contrario di quanto accade negli altri schieramenti, dove c’è un preoccupante e sintomatico silenzio (o disinteresse strategico?). Il comitato è costituito dai tre deputati, Rosario Crocetta, Miguel Donegani e Lillo Speziale, poi da Salvatore D’Arma, Vincenzo Catania, Giacomo Gulizzi, Angelo Licata, Luciana Carfì ed Elia Gueli.
Il partito è diviso tra Angelo Fasulo e Lillo Speziale. Alla riunione di lunedì mancava Rosario Crocetta, impegnato a Strasburgo, che non ha però abbandonato l’idea di proporre Elisa Nuara. Dalle diverse posizioni le primarie appaiono inevitabili. Donegani, che spinge con i suoi per proporre Angelo Fasulo, ha chiesto formalmente a Lillo Speziale di fare un passo indietro. ”Ha dato tanto al partito, ma ha ricevuto anche tanto – ha detto Donegani – da grande dirigente del partito deve adesso mettersi a disposizione dello stesso, favorendo un ricambio generazionale”. La pensano diversamente altri componenti, come Ignazio Giudice, Angelo Licata, Giuseppe Arancio, vicini a Speziale.
Salvatore D’Arma non è propenso per le primarie, ma sa che saranno inevitabili. “Non c’è da scandalizzarsi –dice- d’altra parte le hanno attuate anche in altre importanti città italiane. La riunione di lunedì sera è la risposta a chi pensava che si può creare un sottopartito per pochi. Tutti vogliono partecipare alle scelte ed alla stesura del programma”. Nel suo intervento D’Arma ha sottolineato che un partito che dopo 20 anni deve ancora chiedere a Speziale di spendersi vuole dire che non ha fatto crescere una nuova classe dirigente.
Dalle 18,30 alle 23,30 è stato un susseguirsi di interventi. Le conclusioni sono state affidate a Vincenzo Catania, vice presidente del Consiglio comunale. “Dagli interventi è emerso che una lieve prevalenza degli iscritti non vuole le primarie. Se però non ci sarà una sintesi si prenderanno in considerazione. Il comitato ha il compito di trovare la sintesi ed una candidatura condivisa. Se non sarà così deciderà l’assemblea degli iscritti con una votazione. Il Pd ha dimostrato di essere un partito che se trova l’unità riprenderà la guida della città”.
 

Tags: fasulo | Primarie | speziale

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Febbraio 2010 - 12:20
 



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