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Scritto da redazione
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Giovedì 11 Febbraio 2010 - 01:47 |
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Gela - E’ stato accompagnato da polemiche e contrasti politici. Venti anni di attesa prima di portarlo in aula ed alla prima riunione utile sembra che il nuovo Piano regolatore generale interessi a pochi. C’erano i consiglieri comunali, accusati in passato di aver ritardato l’inserimento del Prg all’ordine del giorno. Eppure alla prima riunione straordinaria e monotematica non c’erano i vertici dell’amministrazione comunale (il commissario straordinario, il direttore generale) i dirigenti dei settori interessati (Urbanistica e Lavori pubblici).
Considerata anche la mancanza di un segretario comunale, dopo le dimissioni di Antonella Liotta, il Consiglio è stato costretto a rinviare la seduta di una settimana.
La seduta di martedì sera è stata breve perché non è stato possibile superare i dubbi legati alla incompatibilità. Il Consiglio è stato aggiornato al 18 febbraio. Il nodo sono le incompabilità.
Le maggiori perplessità hanno riguardato l’articolo 176 del regolamento comunale che regola l’astensione dalle deliberazioni e della partecipazione a servizi ed appalti. L’articolo 1 recita che in materia di pianificazione urbanistica l’obbligo di astensione sussite solo per i componenti degli organi deliberanti che abbiamo un concreto interesse economico proprio o di parenti ed affini entro il quarto grado.
All’articolo 16 invece si dice che l’obbligo di astensione si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale. Il presidente del Consiglio comunale è infuriato. “Questo consiglio può avere tanti difetti – dice Giuseppe Di Dio – ma non può essere accusato di aver perso tempo sul Piano regolatore generale. Una volta completo di tutti gli allegati abbiamo subito convocato una riunione straordinaria, ma non c’era nessuno dell’amministrazione comunale. Come se dovessimo conferire l’intitolazione di una strada. Non vorrei che queste assenze siano strategiche e nascondano qualcosa. La città deve sapere cosa sta accadendo”.
“Come facciamo ad andare avanti se non ci spiegano fino a che punto arrivano le incompatibilità? Su questo punto devono essere i tecnici a spiegarcelo. E poi quali sono le aree interessate alle nuove decisioni urbanistiche sul Prg? Se non superiamo questi vincoli il Consiglio non può operare”.
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Febbraio 2010 - 20:53 |