Firmato un protocollo di legalità

Un codice etico per le aziende sanitarie

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Scritto da Fabrizio Parisi   
Giovedì 11 Febbraio 2010 - 02:54

Palermo – Un codice etico anche per le aziende sanitarie. Per la prima volta case di cura private sottoscrivono un “protocollo di legalità per le aziende sanitarie” e si propongono come partner del sistema pubblico per migliorare l’offerta di prestazioni e frenare la mobilità di pazienti del Centro-Sud della Sicilia verso altre province e altre Regioni. Aiop Sicilia e Asp 2 di Caltanissetta si sono incontrati a Gela per una verifica congiunta dei livelli di assistenza e della funzionalità delle strutture ospedaliere private accreditate della provincia.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il “protocollo di legalità per le aziende sanitarie”, mutuato da una esperienza, quella della Calcestruzzi, che adottò il “Codice antimafia per le imprese” elaborato da Pier Luigi Vigna, Giovanni Fiandaca e Donato Masciandaro.
L’Aiop nissena ha sottoscritto questo protocollo e propone all’Asp 2 di condividerlo perché utile a prevenire comportamenti distorsivi nel sistema sanitario. In seguito saranno adottati dei protocolli specifici per ridurre, fra l’altro, le prestazioni ospedaliere inappropriate.
L’incontro sarà inoltre l’occasione per apprezzare e valorizzare i tanti punti di eccellenza dell’offerta sanitaria pubblica e privata nel territorio e per proporre all’assessorato regionale alla Salute modelli di sinergia fra ospedali e case di cura, funzionali al miglioramento della capacità del sistema sanitario di rispondere alla domanda di assistenza e alla necessità di ridurre la mobilità di pazienti del Centro-Sud della Sicilia verso altre province o altre Regioni.

I contenuti dell’iniziativa sono stati illustrati in una conferenza stampa a Gela, presso la Casa di cura Santa Barbara.
Sono intervenuti, per Aiop Sicilia, il presidente regionale Barbara Cittadini, quello provinciale, Francesco Crimaldi, e alcuni presidenti delle Aiop territoriali; per l’Asp 2, il direttore generale Paolo Cantaro e la responsabile dell’Unità operativa per l’Accreditamento, Luisa Drogo; e il giurista Giovanni Fiandaca, uno degli estensori del protocollo di legalità, nonché creatore di una Fondazione tesa al miglioramento degli standard di sollecitudine e di preparazione professionale nelle strutture di Pronto Soccorso.

E per la prima volta in sanità, le case di cura private dell’Aiop (associazione italiana spedalità privata) della provincia di Caltanissetta hanno sottoscritto ieri un “protocollo di legalità per le aziende sanitarie” che introduce rigidi criteri di selezione del personale, dei fornitori e dei clienti e che attiva “relazioni virtuose” con le associazioni di categoria, le istituzioni e le forze dell’ordine. La scelta di applicare regole rigide e di rendersi impermeabili alla commissione di reati nasce dalla consapevolezza che la ricerca della qualità delle prestazioni di cura non può prescindere dall’efficienza, dalla trasparenza e dalla legalità dei comportamenti, della gestione e dell’organizzazione delle aziende.
 

Tags: Aiop | asp | legalità | protocollo | sanità

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Febbraio 2010 - 20:20
 



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