Nel 2009, 41 condanne per oltre 4 mln di danni erariali

Sicilia, Corte dei Conti: non nasca in amministratori convinzione di impunità

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Scritto da Direttore   
Sabato 27 Febbraio 2010 - 20:59

Palermo - "Nel settore degli Enti locali l'attivita' dei Comuni e delle Province non e' piu' controllata da organi regionali e il collegio dei revisori e i segretari vengono nominati dalle amministrazioni stesse, per cui potrebbe nascere negli amministratori la falsa convinzione di uno status di irresponsabilita' o di impunita'". Ne e' convinto Luciano Pagliaro, presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana.

 

Durante il suo intervento in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario allo Steri di Palermo, Pagliaro ha auspicato "una revisione delle modifiche apportate al Titolo V, parte seconda della Costituzione, dalla legge 3 del 18 ottobre 2001, e la riattribuzione al ministero dell'Interno della competenza in materia di nomine e gestione dei segretari provinciali e comunali".

Per Pagliaro, inoltre, i reati di concussione e corruzione "in mancanza di una esplicita denuncia o scoperta in flagranza sono difficilmente accertabili. Per questo motivo non si puo' condividere l'esclusione o la limitazione delle intercettazioni, telefoniche ed ambientali, fermo restando che il loro uso e la loro divulgazione devono essere regolamentate per evitare possibili abusi".

Nel 2009 la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana ha emesso 41 sentenze di condanna, 22 di assoluzione e 21 ordinanze. L'importo complessivo dei danni erariali da risarcire in seguito alle sentenze di condanna ammonta a 4.381.309 euro. In materia di responsabilita' amministrativa si sono tenute 39 udienze pubbliche con iscritti al ruolo 113 giudizi, 219 ricorsi ad istanza di parte e 11 udienze in camera di consiglio.

Le piu' ricorrenti tipologie di danno oggetto dei giudizi riguardano quelle connesse a fattispecie penalmente rilevanti come peculato, corruzione e concussione, danni relativi all'esecuzione di opere pubbliche, incarichi di consulenza conferiti illegittimamente, percezione indebita o uso distorto di contributi comunitari, episodi di 'malasanita''. La maggior parte delle sentenze di condanna ha riguardato dipendenti statali, di Enti locali o di enti vari, mentre solo una ha riguardato un dipendente regionale.

"Per quanto riguarda gli appalti pubblici, mentre non esistono dubbi sull'operato degli Urega, non altrettanta certezza puo' esprimersi per le gare di competenza degli Enti locali, gestite all'interno delle amministrazioni stesse senza alcun controllo". Pagliaro nel corso della sua relazione ha auspicato una "necessaria e immediata modifica della legge regionale per eliminare le distorsioni".

Tags: corte dei conti | Palermo

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