Investimenti per 545 milioni di euro

Eni, Scaroni: investiremo ancora a Gela e Priolo sulle bonifiche

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Scritto da Fabrizio Parisi   
Venerdì 05 Marzo 2010 - 09:33

ROMA - Il settore del petrolchimico, nel quale Eni ha perso 688 milioni di euro nel solo 2009, risente della crisi dell'economia ma è anche «deficitario per ragioni strutturali». L'ad di Eni, Paolo Scaroni, lo ha sottolineato dop aver parlato dell'onere in Italia «di bonificare siti ormai dismessi anche a fronte di un periodo di attività estremamente limitato». Scaroni ha sottolineato che «le attività di Eni nel settore petrolchimico italiano non derivano da autonome scelte aziendali strategico-industriali ma sono il frutto di una serie di acquisizioni imposte per legge». Un riferimento a «siti con particolari criticità aziendali», dove oggi sono necessari interventi di bonifica, come Pieve Vergonte, Cengio, Brindisi, Mantova e Crotone, che «sono stati trasferiti ad Eni, tra gli anni '80 e l'inizio degli anni '90, per volontà politica». Sono state così assorbite «realtà industriali in crisi e siti dismessi».
Scaroni ne ha parlato in un'audizione presso la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo di rifiuti, nell'ambito di una indagine focalizzata sulla Sicilia. Per Gela e Priolo, ha indicato Scaroni, Eni ha già sostenuto costi per 615 milioni e ne dovrà ancora spendere 545.
La spesa ambientale di Eni, ha aggiunto l'ad, è stata di 750 milioni nel 2009. Quella per bonifiche è pari a circa la metà dell'intero bilancio ambientale in Italia. La spesa per rifiuti è di circa 113 milioni: Eni ne produce 10 milione di tonnellate l'anno, di cui classificati pericolosi per tre milioni di tonnellate.
L'ad di Eni ha sottolineato quanto, per bonifiche e gestione dei rifiuti, abbiano pesato «i numerosi ostacoli di natura burocratica». Ed i veti che derivano dai «particolarismi» del cosiddetto effetto «nimby». Per poi indicare che oggi con il ministero dell'Ambiente il rapporto è più proficuo, più «improntato al fare». Per Scaroni, oggi «fortunatamente qualcosa è cambiato e si stanno creando i presupposti per rilanciare una più efficiente collaborazione con le istituzioni, per realizzare gli interventi e riqualificare le aree interessate».

 

Tags: bonifiche | eni | gela | priolo | raffineria | rifiuti | scaroni

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Marzo 2010 - 10:08
 



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