Istituzioni assenti, il monito della chiesa: aiutate chi soffre

Negozi al buio per dire basta al racket
Un cero per alimentare la speranza

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Scritto da Fabrizio Parisi   
Giovedì 18 Marzo 2010 - 10:34

 Gela -Non c’erano le istituzioni e le forze dell’ordine ma i commercianti non hanno rinunciato alla manifestazione di solidarietà. La manifestazione promossa dalla Confcommercio ha radunato in piazza Umberto una centinaio di persone, tra commercianti e imprenditori. I ceri accesi hanno simboleggiato una speranza ridotta al lumicino, ma che vogliono alimentare con la fiamma della speranza e della ribellione la loro libertà contro il racket e il malaffare.

 “Più che assenti i commercianti mancano le istituzioni – dice Gaetano Scollo, vice presidente della Confcommercio – noi ci siamo e vogliamo gridare a tutti le nostre difficoltà”. Il vicario foraneo, Grazio Alabiso, ha usato toni molto duri. “Le persone non trovano punti di riferimento – ha detto – la gente è prostrata. Serve una presa di posizione affinchè la speranza rinasca, ma deve esserci l’impegno di tutti, dai politici ai sindacati. Devono essere meno rissosi e dedicarsi ai propri interessi. Dicono che la città è prostrata ma poi sono loro stessi i primi responsabili”. Dal freddo di una serata di fine inverno l’appello di chi ogni giorno deve combattere con malaffare e una politica sorda.
Tra i pochi politici presenti c’era il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Di Dio. “La battaglia per la legalità va portata avanti ogni giorno – dice Di Dio- senza abbassare mai il controllo”. Amarù ha ricordato l’importanza di parlare ai giovani ogni settimana nelle scuole.
Il presidente della Confcommercio, Rocco Pardo ha promosso l’iniziativa ed è soddisfatto. “Da qui parte un messaggio di solidarietà verso chi ha subito atti intimidatori ma anche verso i politici. Dovrebbero fare molto di più per starci vicini. La crisi è evidente, e vogliamo rifiutare ogni forma di violenza e illegalità”.
Tra i commercianti anche Niky Interlici, che dopo l’ultimo incendio vuole vendere i tre negozi e andare via. “Ho trovato la solidarietà di tantissima gente che non conosco. Mi stanno dando la forza di andare avanti. Ho venduto già il primo negozio, le difficoltà sono enormi e sto trovando conforto anche nella fede”.

Tags: chiesa | manifestazione antiracket | pardo | piazza umberto

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Marzo 2010 - 19:45
 



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