|
Mazzarino – “Il nuovo piano industriale di gestione dei rifiuti è stato imposto senza alcuna preventiva concertazione con i comuni soci e comunque formulato sulla base di criteri ed elementi che non trovano riscontro con la realtà ed i fabbisogni dei territorio dei comuni interessati”: questa è la sintesi dell’incontro che si è svolto nell’ufficio di gabinetto del sindaco Vincenzo D’Asaro martedì sera con i rappresentanti dei comuni di Niscemi (Giosuè Allia, assessore e Gaetano Cipolla, consigliere), Riesi (Pino Testa e Sergio Butera, assessori; Gino Scibetta, presidente consiglio), Sommatino (Salvatore Gattuso, sindaco) e Delia (Calogero Messana, sindaco).
“Era necessario – ha affermato l’assessore di Niscemi, Giosuè Allia – che il Presidente dell’Ato Cl2, ing. Franco Liardo, prima di approvare un progetto per la nuova gestione dei rifiuti, doveva convocare i sindaci dei comuni interessati ed insieme ad essi concertarsi per organizzare la gestione in relazione al reale fabbisogno di ogni comune che solo i sindaci conoscono. Pertanto è opportuno chiedere la rimodulazione dell’appalto conferito per i prossimi sei mesi ed è necessario sospendere la gara che si terrà il 27 aprile per i cinque anni”.
Il consulente del sindaco D’Asaro, Gaetano Petralia, ha ricordato ai presenti “che a Gela si è tenuta una riunione informale in cui il Presidente dell’Ato cl2, vista l’urgenza, ha prospettato ai presenti la necessità di andare in trattativa privata per 6 mesi, idea peraltro avallata anche dal commissario del comune di Gela. Quella sera- prosegue Petralia – non è stato deciso di fare la gara, ma solo di condividere il metodo. Gli atti predisposti dall’Ato Ambiente Cl 2 avrebbero dovuti essere trasmessi ai sindaci per essere valutati e successivamente i sindaci sarebbero dovuti essere riconvocati per assumere la decisione formale e finale. Tutto questo non è avvenuto, non esiste una copia di verbale firmato dai presenti e non esistono preventive determinazioni; il Presidente dell’Ato, in altri termini, ha fatto di testa sua- ha ribadito il dott. Petralia-, ha elaborato un piano industriale di sei mesi, sulla scorta di quello previsto per cinque anni e, senza tenere conto dei fabbisogni dei comuni interessati (l’esperienza di Mazzarino la dice lunga) si è proceduto con la gara di appalto. Tutto questo si riduce in drastici aumenti per i contribuenti, visto quanto comunicato dai sindaci presenti circa i costi da sostenere”.
Il presidente del consiglio comunale di Riesi ha rilevato come : “il sindaco Buttigè ha più volte richiesto, infruttuosamente, all’Ato Cl2 i documenti con cui hanno proceduto ad affidare l’incarico alla ditta”.
E sui costi esosi prospettati con l’attuazione della raccolta differenziata i presenti hanno evidenziato “i costi esorbitanti, la raccolta differenziata si fonda sul meccanismo dell’autofinanziamento e del vantaggio economico, poiché meno si conferisce e più si risparmia, non può essere esclusivamente coperta con le tasse dei cittadini”.
Il vicepresidente del consiglio comunale di Niscemi, Gaetano Cipolla, ha invitato tutti a partecipare al consiglio comunale di Niscemi, convocato su tale argomento, che si è tenuto mercoledì sera.
“Noi difenderemo la nostra città- ha affermato il sindaco D’Asaro- e se necessario ci rivolgeremo alla Procura”.
Tags: ato ambiente | mazzarino | rifiuti | sindaci | vertice © RIPRODUZIONE VIETATA
|