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Scritto da Delfina Butera
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Giovedì 22 Aprile 2010 - 08:20 |
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RIESI - Dell’utilizzo dell’acqua della Diga “Gibbesi” per rifornire le campagne del comprensorio si è parlato ieri nel corso di un consiglio straordinario. Peccato che alla seduta non ha partecipato nessun deputato regionale al quale sollecitare interventi in favore del territorio. Il consiglio è stato convocato proprio per incitare la politica a farsi portavoce dell’importanza del reperimento dell’acqua per uso irriguo, necessario per lo sviluppo dell’agricoltura nei territori della provincia nissena.
Alcuni consiglieri hanno definito “mortificante e “vergognosa l’assenza di deputati regionali, i principali interlocutori tra la provincia e la regione e chiamati a portare avanti le istanze dei cittadini e delle comunità”. Al consiglio hanno preso parte oltre al primo cittadino Salvatore Butigè, i sindaci di Mazzarino e Butera, Vincenzo D’Asaro e Luigi Casisi, nonché assessori e consiglieri di Delia e Sommatino, i rappresentanti delle associazioni di Cia, Coldiretti e Confagricoltura e diversi cittadini. La Diga, studiata per colmare le lacune di un territorio affetto da siccità e carenza di risorse idriche non è stata mai sfruttata appieno. Negli anni quella che avrebbe dovuto essere un'importantissima risorsa per gli agricoltori del comprensorio, zona a spiccata vocazione agricola, si è più volte rilevata il punto nevralgico di campagne elettorali, mai approdate ad una concreta operatività dell'invaso, “luogo privilegiato” di promesse mai mantenute. La Diga, con una capacità d’invaso di undici milioni di metri cubi d’acqua, che ricade nel territorio di Sommatino e facente parte del Consorzio di Gela che sarà soppresso, è contesa dai consorzi di bonifica di Ragusa e Agrigento.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Aprile 2010 - 09:20 |