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Gela-Colpi di scena a raffica, riunioni che si susseguono, cambi di casacca e strategie, alla faccia della coerenza politica. Tre settimane fa Enzo Pepe si presentava come candidato sindaco nel Pdl Sicilia. Una settimana fa la sua rinuncia e adesso il traghettamento nell’Udc, dove raggiunge il cognato Enzo Cirignotta, altro candidato a sindaco. Fino a due giorni fa. Perchè anche Cirignotta è pronto a ritirare la candidatura ed appoggiare Lillo Speziale, che incassa anche l’appoggio del movimento Pensiero Libero.
Una maxi coalizione attorno al deputato del Pd che si presenta con il simbolo «Democratici per Gela» e su cui, giorno per giorno, stanno confluendo sempre più pezzi della politica locale. La scissione nel Mpa è ufficiale. Il gruppo di cui fanno parte il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Di Dio, poi Fabrizio Lisciandra, Tonino Gagliano, Carmelo Susino e Massimo Catalano, è vicinissimo a Speziale. Sabato l’ultimo tentativo con Giovanni Pistorio. «Il candidato a sindaco per vincere le elezioni è Giuseppe Di Dio», hanno detto a Pistorio in un incontro a Catania. Il presidente della Provincia, Pino Federico, insiste per Fortunato Ferracane. Ed allora la rottura appare insanabile. Ognuno per la propria strada.
Cosa farà adesso Davide Giordano, che con il movimento Pensiero Libero ha fatto affiggere manifesti in tutta la città come candidato sindaco? Dovrà fare marcia indietro, visto che Renato Mauro sembra aver chiuso l’accordo con Lillo Speziale.
Il Pdl potrebbe dunque perdere l’appoggio dell’Udc e rimarrebbe con La Destra-Alleanza siciliana. Alessandro Pagano ieri ha convocato d’urgenza i suoi fedelissimi per chiudere la partita. I giorni passano ed il candidato sindaco degli azzurri non esce fuori.
Il Pdl Sicilia, dopo la fuga di Enzo Pepe, sembra più vicino a Federico ed ai centristi. Insomma un vero guazzabuglio politico, a sei giorni dalla presentazione delle liste Tags: cambi di casacca e strategie | Colpi di scena a raffica | dopo la fuga di Enzo Pepe | giorno per giorno | Giuseppe Di Dio | Pino Federico | poi Fabrizio Lisciandra | riunioni che si susseguono | Tonino Gagliano © RIPRODUZIONE VIETATA
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