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Gela - Week-end di fuoco a Gela e Niscemi. Messi a segno tre attentati incendiari a scopo intimidatorio con grave danneggiamento di altrettante autovetture. L’episodio più grave sulla statale 115, dove è stato incendiato il distributore Erg di via Generale Cascino. L’impianto è intestato alla società Barranco Rosario & C, di cui sono soci Gandolfo Barranco e la moglie Monica Malluzzo. Nel mirino degli incendiari il box che custodiva il quadro elettrico ed alcune bottiglie di lubrificante.
Il raid è iniziato alle ore 2 di sabato notte a Niscemi, quando ignoti hanno cosparso di liquido infiammabile la vetturaVolkswagen Golf, che il proprietario, l’operaio Vincenzo Antonio Rizzo, 32 anni, aveva lasciato in sosta, la sera precedente, sotto casa, in via Potenza 57. Qualcuno ha notato il rogo e ha avvertito il commissariato di Polizia di viale Mario Gori. Sul posto immediatamente è arrivato il personale di una “volante”, che ha fatto intervenire i Vigili del Fuoco Volontari del locale distaccamento di contrada Piano Mangione. Sulla natura dolosa dell’incendio non ci dovrebbero essere dubbi, dal momento che i poliziotti hanno trovato nei pressi della macchina bruciata una bottiglia di plastica semiliquefatta, odorante ancora di liquido infiammabile. I danni maggiori sono stati causati al vano motore e alla parte anteriore dell’abitacolo. L’indomani notte, attorno alle ore 3,30, un altro rogo, fotocopia del primo, è stato appiccato nella centralissima via XX Settembre, all’altezza del numero civico 93. A rimanere completamente distrutta dalle fiamme è stata l'autovettura Ford Ka, di proprietà della casalinga Donatella Gueli, 36 anni. Anche in questo caso, è stata trovata una bottiglia di plastica con tracce di liquido infiammabile, a conferma della natura dolosa anche di questo secondo attentato. Su entrambi gli incendi indaga la polizia di Stato.
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