Sono centoventi i "Nudi" che portano la vara del Crocifisso

Mazzarino, tutto pronto per l'antica
festa "U Signuri di Maju e di l'Urmi"

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Scritto da Paolo Bognanni   
Martedì 04 Maggio 2010 - 01:37

Mazzarino -  La città si prepara per la grande e tradizionale festa de “U Signuri di Maju o di l’Urmu” che si svolgerà, nella mattinata di domenica, nove maggio. Ogni anno, per sempre e sempre nella seconda domenica di maggio. Tutto oramai è pronto e nella chiesa dell’Olmo, già dal primo maggio, vengono celebrate le funzioni religiose serali di preparazione alla antichissima festa che risale addirittura al 1693.

Anno in cui il principe di Mazzarino Carlo Maria Carafa, per ringraziare il Signore di avere salvato la città dal famoso terremoto delle ore nove dell’11 gennaio del 1693, fece costruire una vara, in ferro, pesantissima (15 quintali) su cui collocare il Crocifisso ligneo, che viene portato a spalla di 120 uomini scalzi e ignudi, al grido di “Viva Gesù Crucifissu…” Il fercolo, con tantissimi fedeli al seguito, molti di questi scalzi per grazia ricevuta, passa per quelle che erano le antichissime strade di Mazzarino. Al suo passaggio le persone lo ricoprono di collane di margherite gialle, tipiche del periodo. La denominazione de “Signuri di l’Urmu” è legato alla leggenda. Si racconta che alcuni malandrini, senza alcuni scrupoli, provenienti da Piazza Armerina, notte tempo, si intrufolarono nella chiesa per trafugare il prestigioso e miracoloso Crocifisso del Cristo. Uno di questi banditi aveva in mano un grosso bastone e prima di entrare nella chiesa lo piantò fuori nel giardinetto antistante. All’uscita i banditi con in mano il Crocifisso, rimasero meravigliati a vedere quel bastone che miracolosamente era diventato albero di olmo. Stupefatti, abbandonarono il Crocifisso e si allontanarono. La chiesa antichissima, risale nella primitiva stesura, ai primordi della Cristianità mazzarinese intorno al IV-V secolo dell’era Cristiana. Ma successivamente andò in rovina e nel 1756 fu il marchese Bivona, proveniente da Messina, a farla ricostruire. Il Crocifisso ligneo, ritenuto miracoloso è onorato come compatrono della città assieme alla Madonna del Mazzaro. La festa per la sua profonda religiosità e per il suo folklore attira e fa accorrere moltissima gente anche dai paesi viciniori. E’ previsto che la vara uscirà dalla Chiesa, per la processione, alle 10 di domenica 9 maggio, per poi rientrare alle 15,30 circa. Quest’anno è previsto il concorso cittadino del balcone in fiore oltre agli eventi di venerdì pomeriggio con la sfilata dei carretti siciliani e l’assaggio delle “sfinge” (dolce tipico locale). E l’assaggio della “pasta con i ramanastri” sabato sera.
Pabo
 

 

Tags: festa | mazzarino | Olmo

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Ultimo aggiornamento: Martedì 04 Maggio 2010 - 12:21
 



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