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Scritto da Fabrizio Parisi
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Domenica 09 Maggio 2010 - 20:45 |
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Gela - Ristoranti e impianti di carburante. Sono gli obiettivi prioritari nelle ultime settimane dei malviventi a Gela. La matrice del racket appare sempre più evidente, così come una recrudescenza criminale preoccupante. L’ultima settimana è stata pesante ed anche sabato notte l’azione degli incendiari si è fatta sentire. Un incendio doloso ha distrutto il gazebo di un ristorante-pizzeria, il Company, della ditta Batavia srl, sul Lungomare Federico II. All’alba di ieri (erano quasi le 5 del mattino), i malviventi hanno cosparso di benzina e dato alle fiamme il telone in plastica della struttura, realizzata sul marciapiede davanti al locale. Il rogo ha divorato anche tavoli e sedie prima che venisse domato dai vigili del fuoco del locale distaccamento.
Sull'episodio indaga la polizia. Sempre sabato sera un altro attentato intorno alle 20,30 nella zona balneare di contrada Femminamorta. Ignoti hanno appiccato il fuoco ad una Fiat 500 intestata ad un uomo (C.F. le sue iniziali) di 55 anni. Sul posto è stato indispensabile l’intervento dei vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e degli agenti del locale commissariato di polizia che hanno avviato un sopralluogo. Il rogo ha completamente distrutto la parte anteriore della vettura. I danni non risulterebbero coperti dell’apposita polizza assicurativa contro simili eventi.
Appena quattro giorni fa un altro ristorante ha subito un analogo danneggiamento, per la terza volta nell'arco di un anno. In fiamme è finito il gazebo attiguo alla pizzeria- ristorante “Scacciapensieri”. I giovani gestori della struttura, tornati da Torino proprio per investire nella propria città, hanno riaperto con coraggio il locale il giorno dopo l’incendio. I carabinieri non hanno però escluso che si sia trattato anche di una ritorsione tra commercianti concorrenti.
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Ultimo aggiornamento: Domenica 09 Maggio 2010 - 20:48 |