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Scritto da Fabrizio Parisi
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Domenica 23 Maggio 2010 - 17:39 |
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Gela -Sono tornati liberi Niki Interlici e Giuseppe Di Noto, arrestati a marzo per un presunto tentativo di truffa e simulazione di reato. Lo ha deciso il Gip del tribunale, Lirio Conti, che ha accolto l’istanza presentata dai legali Flavio Sinatra e Raffaella Nastasi. Le esigenze cautelari si sono affievolite e i due, che si trovavano agli arresti domiciliari, sono stati rimessi in libertà. La procura non si è opposta alla richiesta dei due difensori, che hanno effettuato indagini, chiesto ed ottenuto perizie sulla intercettazione ambientale effettuata sull’auto di Interlici. Il materiale probante è stato ritenuto sufficiente per assumere il provvedimento da parte del Gip.
Interlici è accusato di avere promosso gli attentati incendiari allo scopo di ottenere i soldi dell’assicurazione. Insieme all’ex cognato Giuseppe Di Noto, il commerciante avrebbe organizzato i due incendi. Quello del 22 agosto 2009, in vico Imperia, dove era custodito gran parte del vestiario dei suoi negozi. Poi quello più recente del primo marzo, in via Apollo. Quel rogo, mentre lui si trovava a Bologna, fu devastante. Le fiamme si estesero ad altre due autovetture, parcheggiate accanto alla Smart ed ai prospetti delle abitazioni vicine, causando danni alle condotte del gas ed elettriche. Interlici è indagato anche per calunnia. Dopo aver promosso ed organizzato gli incendi, nel corso della denuncia ai carabinieri, ha accusato Calogero Greco, pur sapendolo innocente, di essere l’autore diretto o indiretto dei due roghi.
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Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Maggio 2010 - 19:20 |