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Scritto da Fabrizio Parisi
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Venerdì 18 Giugno 2010 - 08:51 |
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Gela -Dovevano essere due «angeli» a salvare il Gela calcio. Probabilmente ne resterà uno solo. Perchè anche ieri sera Angelo Tuccio ha ribadito con forza che vuole chiudere la sua esperienza con il calcio. Nessun ricatto. Nessuna voglia di polemizzare. Solo la mancanza di stimoli, cancellati e seppelliti da quattro anni che lo hanno segnato. Non se la sente di affrontarne un quinto con tante incertezze e possibili amarezze. Angelo Tuccio ha elencato tutte le motivazioni per cui intende cedere la mano.
Angelo Fasulo, neo sindaco di Gela, lo ha ascoltato in silenzio nella stanza che ogni estate si trasforma in una sorta di sede distaccata del Gela calcio. Accanto al primo cittadino c’era il deputato regionale del Partito Democratico, Miguel Donegani, che da assessore comunale allo Sport ha conosciuto in tutte le sfumature le problematiche del calcio locale.
Tuccio non ha dato segnali di continuità. Tutt’altro. Ha detto che la squadra è iscrivibile al campionato di Seconda divisione, ma che non andrà oltre il 30 giugno. Dal primo luglio servono forze nuove. Ha anche aggiunto di essere disposto a recarsi subito presso uno studio notarile per cedere le proprie quote e garantire continuità. «L’ultima cosa che voglio è fare scomparire il calcio nella mia città. Le condizioni per continuare ci sono tutte e mi auguro che il sindaco da domani in poi si prodighi affinchè qualcuno si assuma l’onere di prendere la società. Magari avrà più fortuna di me, visto che in questi quattro anni non ho raggiunto gli obiettivi sportivi prefissati. Io ci ho provato in tutti i modi. Magari senza la mia presenza gli imprenditori si avvicineranno alla squadra».
Fasulo e Donegani hanno provato a fargli cambiare idea, ma Tuccio sembra non volerne più sentire. Il sindaco si è impegnato a rispettare l’accordo del luglio del 2009, che lui non ha sottoscritto. D’altra parte si è insediato da appena due giorni e non ha ancora neanche il potere di firma. Adesso non resta che capire se il sindaco insisterà nel tentare di fare rimanere Angelo Tuccio, oppure inizierà a sondare il campo per cercare altri imprenditori che offrano le stesse garanzie di serietà del dimissionario presidente. Fasulo ha sempre ribadito che è sua intenzione convincere l’attuale dirigenza a continuare, ma si tratta realmente di una impresa. Tuccio non sta più bluffando, come pensava qualcuno. È convinto che non cambierebbe molto e non se la sente di affrontare un’altra stagione, sarebbe la quinta, con le stesse incertezze. Aggiungiamo che sarebbe assolutamente deleterio però continuare con una dirigenza «costretta» a rimanere. Si sa bene che nel calcio l’entusiasmo e le motivazioni sono la base di partenza. Un Tuccio demotivato non è utile a se stesso ed al Gela calcio. Tags: fasulo | gela calcio | tuccio © RIPRODUZIONE VIETATA
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Giugno 2010 - 08:59 |