Gela, pena più pesante per Azzarelli e per Di Stefano

Estorsione contro un imprenditore gelese
Tre condanne e una assoluzione

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Scritto da Fabrizio Parisi   
Mercoledì 23 Giugno 2010 - 12:41

 Gela - Tre condanne ed una assoluzione per tre presunti estortori sotto processo in tribunale. Ieri sera la sentenza che chiude il primo grado di giudizio. La pena più pesante è stata inflitta a Salvatore Azzarelli, che dovrà scontare 5 anni e pagare mille euro di multa. Tre anni e 6 mesi per Roberto Di Stefano (700 euro di ammenda) mentre leggermente inferiore la pena per Marcello Orazio Sultano, condannato in continuazione a 3 anni e 2 mesi. L’uomo ha ottenuto dei benefici per i collaboratori di giustizia. Sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto per Gaetano Azzolina, assistito dall’avvocato Flavio Sinatra. 

L’accusa, sostenuta dal pm Gabriele Paci, aveva sollecitato la condanna per tutti e quattro gli imputati, coinvolti nell’inchiesta “strike”. Il collegio, presidente Lirio Conti, a latere Nestore e Balbo, ha pronunciato la sentenza ieri sera intorno alle otto, dopo diverse ore di camera di consiglio.
La vittima è un imprenditore, che per cinque anni consecutivi (dal 2001 al 2006) avrebbe pagato il pizzo. Prima 500 mila lire mensili e successivamente mille euro in occasione delle festività di Natale, Pasqua e Ferragosto. La vittima è titolare di una ditta che si occupa del trasporto di prodotti ortofrutticoli. Stidda e Cosa Nostra si alternavano nella riscossione dei soldi. Secondo i carabinieri oltre all’imprenditore ortofrutticolo, avrebbero preso di mira anche il titolare di un’impresa nautica. Le richieste estorsive ebbero inizio nel 2001 con la richiesta di “messa in regola”, per un importo di 1500 euro in occasione delle principali festività annuali. Il gruppo criminoso, inoltre, avrebbe costretto un commerciante gelese, proprietario di alcuni negozi di abbigliamento, a versare nelle casse dei due clan, per 9 anni consecutivi (dal 1997 al 2006) 500 mila lire mensili, convertiti con l’ingresso del nuovo conio, in 250 euro. Il blitz, denominato Strike, è stato corroborato dalle dichiarazioni dei più recenti collaboratori di giustizia. Le vittime hanno confermato ogni singolo episodio, accusando i loro estorsori. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Caltanissetta, su richiesta del Procuratore Capo Sergio Lari e della Direzione Distrettuale Antimafia.

Tags: cosa nostra | estorsione | gela | stidda | strike

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Giugno 2010 - 12:45
 



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