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Gela, intervenuti i carabinieri e vigili del fuoco
Auto in fiamme in via Caltanissetta
danni in corso di quantificazione
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di Rossella Petta   
Martedì 09 Marzo 2010 - 14:00

Gela-  Auto in fiamme la scorsa notte intorno alle 2,30 in via Caltanissetta. Ignoti malviventi hanno appiccato il fuoco ad una Y 10 in possesso di (T.G. le sue iniziali) di 41 anni. Le fiamme hanno interessato la parte anteriore della vettura. Sul posto è stato indispensabile l’intervento dei vigili del fuoco e dei militari dell’arma dei carabinieri che hanno effettuato i primi sopralluoghi del caso.

Tags: auto | Carabinieri | fiamme | gela | rogo

Ultimo aggiornamento: 09 Marzo 2010 - 14:11
 
Gela, i carabinieri lo hanno fermato in contrada Priolo
Arrestato dopo un furto d'auto
In manette un uomo di 42 anni
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di Fabrizio Parisi   
Lunedì 08 Marzo 2010 - 20:37

Giuseppe Placenti
Gela - Un uomo di 42 anni, Giuseppe Placenti, è stato arrestato, la scorsa notte,  dai Carabinieri con l’accusa di furto. I militari del reparto Cio lo hanno fermato in contrada Priolo, alla guida di una Fiat Stilo, rubata poco prima nel quartiere Caposoprano. Quando i carabinieri lo hanno bloccato Placenti non ha saputo fornire i documenti dell’auto.

Tags: arresto | gela | giuseppe placenti

Ultimo aggiornamento: 08 Marzo 2010 - 20:39
 
Gela, nel mirino una impiegata ed una pensionata
Due attentati incendiari in 48 ore
in fiamme un portone e un'auto
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di Fabrizio Parisi   
Lunedì 08 Marzo 2010 - 20:31

Gela - Due incendi nelle ultime 48 ore di probabile origine dolosa si sono registrati in città. Il primo si è verificato in via Monza, nel quartiere Costa Zampogna. Ignoti hanno appiccato l fiamme al portone di ingresso di una pensionata di 66 anni. La donna vive in quell’appartamento insieme al figlio. I carabinieri, titolari dell’indagine, non escludono che l’avvertimento possa essere diretto proprio al figlio e non alla donna.

Tags: auto | gela | incendio | portone

Ultimo aggiornamento: 08 Marzo 2010 - 20:36
 
Caltanissetta, una pensionata aggredita e violentata
Immigrato di denuda davanti le donne
arrestato anche per abusi sessuali
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di Fabrizio Parisi   
Lunedì 08 Marzo 2010 - 13:54

Mike Hunfey
Caltanissetta - Nel giorno dedicato alla riflessione sul mondo femminile la polizia di Caltanissetta arresta un nigeriano per violenza sessuale, violazione di domicilio, atti osceni, violenza privata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Mike Hunfey, di 20 anni, domiciliato presso l’Istituto Testasecca di viale della Regione, regolarmente soggiornante in Italia, si è reso protagonista di uno squallido episodio di violenza. In via Firenze era stato segnalato un uomo che si aggirava nudo.
I poliziotti, non avendo trovato nessuno nel luogo indicato, lasciavano la vettura di servizio ed effettuavano una perlustrazione appiedata nelle vie adiacenti.
In via Ajala, notavano un cittadino extracomunitario che indossava soltanto una camicia, senza pantaloni e biancheria intima. L’uomo alla vista della Polizia si dava alla fuga, ma veniva inseguito e raggiunto dopo alcuni metri, in via Palestro. Lo straniero cercava di fuggire, opponendosi al controllo e tentando di divincolarsi dalla presa degli agenti. Veniva quindi condotto in Questura per gli ulteriori accertamenti.
Sul posto, due signore residenti nel quartiere riferivano che l’uomo era stato notato nella zona, nei giorni precedenti, e che era solito abbassarsi i pantaloni ogni volta che incontrava una donna, mostrando il suo organo genitale.
Aggiungevano inoltre di aver saputo che la sera precedente aveva usato violenza ai danni di una donna di loro conoscenza. La vittima della violenza, una donna di 62 anni, veniva rintracciata dopo alcuni minuti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Elia, ove si era portata per fasi medicare le lesioni subite durante l’aggressione del giorno prima.
La stessa veniva sentita dagli Agenti della Sezione Crimini Sessuali della Squadra Mobile, ai quali denunciava che nella mattinata precedente, mentre si trovava da sola a casa, nel quartiere Provvidenza, era stata violentata da un extracomunitario. Riferiva, in particolare, che l’uomo era entrato nella sua abitazione, approfittando del fatto che la porta di ingresso era aperta.
Aveva quindi chiuso la porta e, entrato nella stanza da letto, le aveva messo una mano sulla bocca e l’aveva scaraventata sul letto.
Con forza e violenza le aveva tolto i pantaloni, si era abbassato i suoi e, senza togliersi il cappotto, le si era gettato di sopra. Durante la violenza l’uomo l’aveva picchiata, colpendola con schiaffi e pugni, procurandole contusioni al collo e al volto.
La donna aveva cercato di attirare l’attenzione di qualche vicino, invocando aiuto a gran voce, senza pero riuscirvi, anche perchè l’uomo le aveva immediatamente tappato la bocca con la sua mano.

Il violentatore, al termine della brutale aggressione, si era allontanato immediatamente, scappando a piedi per le vie della zona. La donna era uscita per strada invocando aiuto e dopo alcuni istanti veniva soccorsa da una pattuglia dei carabinieri. Venivano quindi diramate le ricerche del responsabile, che però non davano alcun esito.
La donna, sconvolta, decideva di aspettare il giorno successivo per rendere denuncia. Al Pronto Soccorso le veniva diagnosticato “trauma contusivo alla regione nasale con frattura del setto”.

Nel corso dell’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile, veniva effettuato un riconoscimento fotografico, all’esito del quale la vittima riconosceva il suo aggressore nell’uomo fermato dalla pattuglia della Sezione Volanti.
Mike Hunfey veniva quindi sottoposto a fermo e tradotto in carcere.
 

Tags: caltanissetta | hunfey | pensionata | violenza sessuale

Ultimo aggiornamento: 08 Marzo 2010 - 14:01
 
Gela, il pregiudicato niscemese rimane però in carcere
"Ho chiesto il pizzo per disperazione"
Angelo Canerini confessa davanti al Gip
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di Fabrizio Parisi   
Domenica 07 Marzo 2010 - 11:06

Angelo Canerini
Gela - «Sono solo uno che ha bisogno di lavorare. So di avere sbagliato, ma l’ho fatto perchè sono disperato». Si è difeso così Angelo Canerini, il trentasettenne niscemese arrestato per tentata estorsione ai danni di un commerciante. La polizia gli contesta anche l’aggravante mafiosa perchè si è presentato dalla sua vittima con la "patente" di stiddaro. Ha chiesto prima articoli in regalo, poi una tangente di 500 euro al mese. Ma lui al Gip del tribunale Lirio Conti ha detto di averlo fatto per incutere timore al commerciante.

Tags: canerini | convalida | estorsione | gip

Ultimo aggiornamento: 07 Marzo 2010 - 11:09
 
Gela, secondo i carabinieri si tratta di un attentato doloso
In fiamme una casa rurale di Montelungo
c'era un deposito di prodotti tossici
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di Rosaella Petta   
Sabato 06 Marzo 2010 - 15:11

Gela- Sono in fase di accertamento le cause dell’incendio che si è sviluppato questa mattina all’interno di un casolare abbandonato, nei pressi di Montelungo, a pochi passi dal fungo, il serbatoio per l’approvvigionamento idrico. Secondo i militari dell'arma dei carabinieri si tratterebbe di un attentato incendiario. 

Tags: casa | fiamme | gela | montelungo | rurale

Ultimo aggiornamento: 07 Marzo 2010 - 10:23
 
Caltanissetta, notizia smentita dall'associazione Lida
Tentativo di aggressione di randagi
contro un giovane bloccato nel campo
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di Rossella Petta   
Sabato 06 Marzo 2010 - 13:17

Caltanissetta- "Branchi di cani aggressivi? Animali pericolosi che mettono a rischio l’incolumità di ragazzini? Macchè, solo allarmismi infondati". Ad affermarlo è la Lida di Caltanissetta a seguito del presunto tentativo di aggressione da parte di randagi famelici contro un giovane che era rimasto chiuso  nei campetti di calcio di viale Monaco ed è stato liberato grazie all’intervento della Polizia. Ieri, infatti, gli operatori volontari dell’Associazione hanno eseguito un sopralluogo proprio dove il giovane sarebbe stato costretto a sfuggire dal “branco”, ma è stata accertata l’assenza sia di gruppi di randagi sia di singoli animali vaganti.

Tags: aggressione | bambino | caltanissetta | cani | lida

Ultimo aggiornamento: 06 Marzo 2010 - 13:26
 
L'associazione "Gela è viva" a sostegno del commerciante
Un nastro verde annodato contro il racket
Iniziativa di solidartietà verso Interlici
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di Fabrizio Parisi   
Sabato 06 Marzo 2010 - 01:39

Gela - Un nastro verde da legare al polso, da esporre davanti al proprio negozio, da annodare al proprio mezzo di trasporto per affermare la legalità, per rivendicare la libertà di un popolo e protestare contro il racket che ci vorrebbe imbavagliare. Chiamatela se volete provocazione oppure il semplice messaggio che parte dalla società civile. Lo lancia l'associazione «Gela è viva», per esprimere solidarietà al commerciante Niki Interlici, vittima di quattro attentati in poco più di sei mesi. Dopo l’incendio della Smart lunedì sera ha deciso di chiudere i suoi tre negozi, vendere tutto e andar via dalla città. Interlici è amareggiato dal silenzio delle istituzioni.

Tags: attentato | gela | interlici | nastro verde | pizzo

Ultimo aggiornamento: 05 Marzo 2010 - 21:45
 
Salerno-Reggio Calabria, provvedimento dell'Alta Sorveglianza
Morti cantieri, l'Anas allontana 4 tecnici
Via anche una impresa edile di Gela
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di Luca Maganuco   
Venerdì 05 Marzo 2010 - 19:40

REGGIO CALABRIA - Dopo i due incidenti mortali sul lavoro che si sono verificati, a distanza di poche settimane, nei cantieri del V macrolotto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria l'Anas ha disposto l'allontanamento del direttore di tronco e dei capocantieri del contraente generale Impregilo-Condotte. Lo si è appreso in ambienti della Prefettura di Reggio Calabria.

Tags: alta sorveglianza | incidenti mortali | salerno reggio calabria

Ultimo aggiornamento: 05 Marzo 2010 - 21:46
 
Gela e Caltanissetta tra le sedi più disagiate
Giustizia, quattro procure senza pm
In 26 ne manca una su due
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di Fabrizio Parisi   
Venerdì 05 Marzo 2010 - 09:46

Gela - Le quattro procure senza più nemmeno un magistrato in servizio, ma che si reggono solo sulle spalle del procuratore capo, sono tutte in Sicilia (Enna, Nicosia, Mistretta e Sciacca); regione che in tutto conta 12 procure con l'acqua alla gola, tra cui anche quelle di Palermo (dove su 16 posti messi a concorso ne sono stati coperti solo 13 e oggi la carenza dei pm è del 20%), di Trapani (scopertura del 55%), di Agrigento (38%). Sempre in Sicilia, tra le situazioni più preoccupanti vi sono quelle di Gela e Barcellona Pozzo di Gotto: in entrambe manca l'80 per cento dei pm; e le prospettive sembrano ancora più nere, visto che con l'ultimo concorso bandito dal Csm sono rimasti scoperti 70 posti da pm.

Tags: caltanissetta | enna | gela | giustizia | procure

Ultimo aggiornamento: 05 Marzo 2010 - 09:50
 
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