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Gela -Otto ordinanze di custodia cautelare revocate nell’inchiesta antimafia “Compendium”. Lo ha deciso il Gip del tribunale, Giovanbattista Tona, secondo cui il quadro accusatorio si è ridimensionato e anche le esigenze cautelari si sono affievolite. La maxi retata è stata eseguita dalla polizia all’alba del 15 dicembre scorso nelle province di Caltanissetta (Gela, Mazzarino, Niscemi), Enna ( Aidone ).
Vennero eseguite 41 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di affiliati a Cosa nostra, e in particolare al clan Emmanuello. Ieri sono tornati in libertà Carmelo Alabiso, 32 anni, Nunzio Alabiso, 30 anni, residente a Varano dè Melegari (Parma); Marco Gino Carfì, 31 anni; Claudio Infuso, 31 anni, residente a Parma; Orazio Infuso, 39 anni, emigrato nel Comune di Parma; tutti assistiti dall’avvocato Flavio Sinatra, Emanuele Caltagirone, 33 anni; Claudio Lo Vivo, 34 anni, domiciliato a Pordenone; Tommaso Placenti, 33 anni, difesi dai legali Tipo, Tuccio e Ventura, mentre a Francesco Vella, 34 anni, detenuto per altro l’ordinanza era stata revocata tre giorni fa. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi per i reati di: associazione mafiosa, associazione finalizzata alla gestione e controllo di attività economiche nel settore dell’edilizia, quali l’illecita intermediazione di manodopera (caporalato), truffe ai danni dello Stato, emissioni di fatture per operazioni inesistenti , associazione finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi clandestine ed altri gravi reati.
Gli arrestati devono rispondere a vario titolo di associazione mafiosa per conto del clan Madonia. Secondo la Dda i picciotti erano capaci di gestire e controllare attività economiche nel settore dell’edilizia, quali l’illecita intermediazione di manodopera (il cosiddetto caporalato), truffe ai danni dello Stato, emissioni di fatture per operazioni inesistenti per conto del gruppo Emmanuello. Tra i reati contestati anche lo spaccio al minuto e il traffico di droga: hascish, marijuana, eroina e cocaina, associazione a delinquere finalizzata allo scopo di commettere una serie indeterminata e protratta nel tempo di delitti contro il patrimonio ed in particolare furti, ricettazioni ed estorsioni quali riscatto di precedenti furti di ciclomotori.
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