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Indagine-lampo e Angelo Canerini finisce in manette
"Sono della Stidda, dammi i soldi"
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| di Fabrizio Parisi | |||
| Mercoledì 03 Marzo 2010 - 14:29 | |||
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Gela - Si è presentato con la “patente” di stiddaro. Ha chiesto prima articoli in regalo, poi una tangente di 500 euro al mese. Non sapeva che la polizia da una settimana lo stava già pedinando ed aspettava il momento giusto per arrestarlo. Stamattina sono scattate le manette per un estortore originario di Niscemi, Angelo Canerini, 37 anni. Una indagine lampo del commissariato di Polizia, diretto da Angelo Bellomo e Domenico Demaio, e dalla squadra mobile, coordinata da Giovanni Giudice, ha permesso in dieci giorni di incastrare Canerini, pregiudicato e Sorvegliato Speciale, che deve rispondere di estorsione aggravata e tentata estorsione aggravata, ai danni di un piccolo commerciante gelese. Le indagini sono state avviate sulla base di elementi investigativi che nel corso dei giorni sono stati sviluppati e progressivamente riscontrati, fino a permettere l’arresto fuori flagranza. Il 23 febbraio scorso Canerini ha contattato un commerciante, presentandosi quale appartenente alla “Stidda”. Ha preteso l’immediata consegna di uno degli articoli trattati dal commerciante, di modesto valore economico. Poi ha inoltrato la “classica” richiesta estorsiva, quantificandola in 500 euro mensili. Il colloquio tra vittima ed estortore è stato registrato a loro insaputa anche dalla polizia, che da giorni teneva sotto controllo Canerini. Gli agenti sequestravano anche l’hard disk del commerciante con i filmati degli incontri con Canerini. Pressato dalla polizia la vittima è stata costretta a confermare tutto.
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| Ultimo aggiornamento: Mercoledì 03 Marzo 2010 - 14:33 |