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L'associazione "Gela è viva" a sostegno del commerciante

Un nastro verde annodato contro il racket
Iniziativa di solidartietà verso Interlici

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di Fabrizio Parisi   
Sabato 06 Marzo 2010 - 02:39

Gela - Un nastro verde da legare al polso, da esporre davanti al proprio negozio, da annodare al proprio mezzo di trasporto per affermare la legalità, per rivendicare la libertà di un popolo e protestare contro il racket che ci vorrebbe imbavagliare. Chiamatela se volete provocazione oppure il semplice messaggio che parte dalla società civile. Lo lancia l'associazione «Gela è viva», per esprimere solidarietà al commerciante Niki Interlici, vittima di quattro attentati in poco più di sei mesi. Dopo l’incendio della Smart lunedì sera ha deciso di chiudere i suoi tre negozi, vendere tutto e andar via dalla città. Interlici è amareggiato dal silenzio delle istituzioni. Dall’associazione Antiracket è uscito anni fa in maniera polemica. L’associazionismo invece ha voglia di parlare e di non farsi imbavagliare. “E’ giusto denunciare questo tentativo di tappare la bocca a commercianti come Interlici o a tanta gente onesta di questa città – dice Monia Cassarà, presidente dell’associazione - Queste persone devono essere sostenute non solo perché è stata fatta loro violenza, ma per dare un segno che nessuno può imbavagliarci. Gela deve scendere sempre in piazza quando accadono questi episodi, difendendo la propria libertà”.
Non vogliamo tornare ai vecchi sistemi di una volta – ha detto Francesco Castellana – stringiamo questo nodo ed esponiamo questa striscia di stoffa”.
Niki Interlici non sembra però intenzionato a tornare indietro sui suoi passi. «Hanno vinto loro - ha detto dopo il quarto danneggiamento quando ha saputo dell’incendio alla Smart insieme con altre due automobili parcheggiate a ridosso della sua e le fiamme che hanno distrutto le serrande dell'appartamento al piano rialzato e il portone della palazzina dove lui abita con la madre.
«Sono stato lasciato solo da tutti. Niente solidarietà nemmeno dalla locale associazione antiracket». Nei prossimi giorni l'associazione «Gela è viva» organizzerà una manifestazione a sostegno delle vittime del racket è ha invitato Niki Interlici a guidare il corteo che sfilerà per le vie cittadine.
 

Tags: attentato | gela | interlici | nastro verde | pizzo

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Marzo 2010 - 22:45