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Caltanissetta, notizia smentita dall'associazione Lida

Tentativo di aggressione di randagi
contro un giovane bloccato nel campo

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di Rossella Petta   
Sabato 06 Marzo 2010 - 14:17

Caltanissetta- "Branchi di cani aggressivi? Animali pericolosi che mettono a rischio l’incolumità di ragazzini? Macchè, solo allarmismi infondati". Ad affermarlo è la Lida di Caltanissetta a seguito del presunto tentativo di aggressione da parte di randagi famelici contro un giovane che era rimasto chiuso  nei campetti di calcio di viale Monaco ed è stato liberato grazie all’intervento della Polizia. Ieri, infatti, gli operatori volontari dell’Associazione hanno eseguito un sopralluogo proprio dove il giovane sarebbe stato costretto a sfuggire dal “branco”, ma è stata accertata l’assenza sia di gruppi di randagi sia di singoli animali vaganti.

Intervistati anche alcuni residenti del luogo che hanno confermato l’assenza di animali pericolosi. Inoltre, lo stesso intervento degli agenti della Polizia non fa riferimento ad alcuna aggressione al giovane da parte di randagi e nemmeno della presenza sul posto di situazioni di pericolo dovute a cani vaganti.

 

 

“Purtroppo a Caltanissetta -dichiara Salvatore Colonna, presidente della Lida di Caltanissetta-  in certa fascia della popolazione è ancora forte una certa zoofobia che vede nel cane vagante un pericolo a prescindere da tutto. Alcuni cittadini hanno una innata paura degli animali e quindi la semplice presenza di randagi per strada viene vista come una minaccia. I toni allarmistici che talvolta i mass-media utilizzano per descrivere il problema randagismo  che è evidente e nessuno vuol sottovalutare, producono ulteriore allarmismo e paura in questi cittadini. Per fortuna non c’è alcun reale pericolo perché i randagi presenti in città sono animali pacifici e tranquilli, anzi sono loro le vittime di maltrattamenti ed avvelenamenti da parte dell’uomo”.

 Questa vicenda, tuttavia, deve essere servire da sprone verso le competenti autorità comunali e sanitarie a garantire maggiore impegno nel campo della prevenzione del randagismo, attraverso una forte e costante azione di controllo demografico dei cani vaganti attraverso le sterilizzazioni di massa e maggiore attenzione sui controlli dell’obbligatoria iscrizione all’anagrafe canina dei cani padronali, come impone la legge regionale 15 del 2000.
 

Tags: aggressione | bambino | caltanissetta | cani | lida

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Ultimo aggiornamento: Sabato 06 Marzo 2010 - 14:26