|
Gela -Dott. Provenza, a distanza di qualche mese è tornato a Gela per motivi di lavoro. Un lavoro, il suo, bello, affascinante, interessante e, allo stesso tempo, un lavoro che le permette di portare in giro per l’Italia, attraverso gli strumenti che il mondo della comunicazione offre, il nome della nostra squadra di calcio, il nome della nostra amata GELA. Ci aveva lasciato con il lutto dei fratellini D’AUGUSTA, ai quali, mi sono sentito di dedicare la nostra storica promozione in serie A2 di pallavolo maschile. Ci aveva lasciato con una lettera di commiato che, non nascondo, mi ha fatto sentire a disagio per una certa politica del tutto avulsa dai problemi sociali.
La politica che per antonomasia dovrebbe corrispondere ad una passione, per la maggior parte invece sfocia in un mestiere dimenticando il proprio ruolo principale. Infatti, ci aveva lasciato con l’immagine del nostro mare nero, con un’immagine ambientale sfigurata, con la nostra indifferenza, con la nostra incapacità all’ascolto. Qualcuno ha detto che…” una condizione di disagio induce l’uomo a stimolare il genio che alberga in lui”.
E penso che partendo da questo principio, ci aveva lasciato con delle speranze positive che bisognava trarre dal tragico lutto che si concretizzavano in un’immagine di GELA che, con forza, dignità e senso di comunità sapesse sfruttare……. in un riferimento immortale della coscienza di questa CITTA’.
A distanza di qualche mese non è cambiato nulla.
Ma non per questo dobbiamo desistere. Non dobbiamo mollare.
Soprattutto non dobbiamo pensare che il disagio possa durare per sempre.
NOI, attraverso lo sport e le gesta dei nostri atleti, rendiamo un servizio civico, morale e nobile alla nostra CITTA’.
La CITTA’, attraverso NOI, viene conosciuta per la sua parte sana, culturale e per la sua storia.
Il nostro impegno deve continuare sempre con la stessa passione.
Dobbiamo andare oltre. Noi uomini dello sport non siamo disagiati.
Le nostre vittorie con le squadre più importanti, la presenza dei tanti giovani che si avviano allo sport, devono essere di stimolo e devono essere usate come strumento di riscatto sociale per l’intera CITTA’.
Dobbiamo rinascere tutti insieme: Istituzioni, imprenditoria, forze economiche, forze sociali, scuole, cultura e chiunque altro senta questa esigenza di riscatto. E questa rinascita deve essere guidata, seguita e portata a buon fine dalla politica.
Con queste brevi osservazioni di stimolo mi permetto di darLe, da cittadino gelese, il bentornato nella nostra GELA.
Da ultimo Le auguro un buon lavoro, ricco di successi nello sport e nella vita.
Francesco Moscato
(Vice Presidente Eurotec Volley GELA)
© RIPRODUZIONE VIETATA
|