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In primavera sì ai toni più caldi e accessi, a sfoggiare rosa, fucsia, rosso, verde e bluette
Abiti colorati elisir per l'umore,
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| di Adnkronos | |||
| Sabato 27 Febbraio 2010 - 11:27 | |||
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In primavera, invece, complice il risveglio dei colori e delle piante, "e soprattutto la luce del sole più presente e intensa - dice la Vinciguerra - siamo naturalmente inclini a optare per i colori pastello, ma anche per i toni più caldi e accessi, a sfoggiare rosa, fucsia, rosso, verde e bluette, insieme al beige, all'oro e al bianco". Attenzione però alla schiavitù dell'umore. "Se ci si sente giù - raccomanda la Vinciguerra - è bene rompere gli schemi: niente nero e grigio, sì a rosa e beige, se non si vuole addirittura osare un tocco di rosso. Ci sentiremo subito più cariche", assicura la psicologa, sottolineando l'effetto positivo per l'umore della cura per il proprio aspetto. "Il fatto è che - dice - quando siamo tristi o depressi, tendiamo a trascurarci, a indossare la prima cosa che troviamo". Una sciatteria che non ci fa bene. "Al contrario, dedicare qualche minuto in più alla scelta dell'abito, magari optando per qualcosa che ci sembra 'fuori tono', può essere un modo - suggerisce - per rompere la gabbia della tristezza". Una ribellione semplice e utile. E la sera? "In questo caso via libera, anche in inverno, al grigio, al bianco e ai pallidi colori lunari: tonalità fredde proposte da alcuni stilisti per la primavera, che la notte ci illuminano e ci fanno brillare". Stesso discorso per cristalli, veli e borchiette. "Anche se in questo caso, per me, il colore più potente è l'oro", chiosa la Vinciguerra. Insomma, per ritrovare il sorriso "non lasciamoci andare: coloriamo la nostra giornata, osiamo di più, anche a partire dagli abiti". Così sarà più facile sfuggire alla morsa di tristezza e malumori.
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