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di Fabrizio Parisi
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Venerdì 12 Febbraio 2010 - 22:07 |
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Roma - Siamo riusciti a vincere una battaglia importante. Il Senato ha dato la fiducia al maxiemendamento al decreto milleproroghe che ripristina tutti gli incentivi originariamente previsti per le zone franche urbane e che assegna loro risorse per 50 milioni di euro l'anno per due anni». Lo annuncia il senatore del Pd Enzo Bianco, alla fine della votazione in Senato.
«Dopo aver condotto - continua Bianco - una battaglia impegnativa e durissima in Commissione Affari Costituzionali che, avviata dal Pd e dall'opposizione, ha poi ottenuto anche l'appoggio della maggioranza, diventando una campagna bipartisan, siamo riusciti a mantenere l'impegno preso con Librino innanzitutto e con le altre zone franche siciliane Erice e Gela».
«Il principio della Zona Franca urbana è stato salvato, ripristinando l'automaticità degli incentivi e la possibilità di usufruire di sgravi Irpef e Irap, si riconsegna a queste zone un'importante strumento di sviluppo. E come già detto dal segretario regionale, Giuseppe Lupo, il Pd si batterà per ottenere nuove e ulteriori risorse per queste aree».
«Ripristinando la norma istitutiva delle Zfu prevista dalla Finanziaria 2007 seppure con un tetto di spesa di 50 milioni annui in due anni, il governo e la maggioranza hanno mantenuto gli impegni con l'Anci per garantire lo strumento delle zone franche urbane e avviare meccanismi virtuosi di sviluppo. Si tratta adesso di trovare nuove fonti finanziamento per rimpinguare le somme, per esempio con un sostegno economico delle Regioni, ancorando il progetto ancor di più al territorio». Lo ha detto il sindaco di Catania e senatore del Pdl Raffaele Stancanelli a proposito del maxiemendamento al decreto milleproroghe che ridetermina anche la normativa di riferimento per le zone franche urbane.
«La forma di fiscalità di vantaggio prevista delle Zfu ormai sancita per legge - ha proseguito Stancanelli - ha un insopprimibile valore strategico che va comunque sostenuto tanto più in Sicilia dove oltre a Librino, ci sono zone importanti come Erice e Gela in cui va incentivato la creazione di nuove piccole e medie imprese. Per questo chiederemo alla Regione Siciliana di intervenire economicamente, in un rapporto di stretta collaborazione coi comuni interessati, assumendo essa stessa parte degli oneri mancanti per mettere al servizio dello sviluppo locale complessivamente quantomeno le stesse somme originariamente stanziate. Insomma - ha concluso Stancanelli - una volta salvato il principio della zona franca urbana, si tratta ora di rimediare alla decurtazione finanziaria: in un modo o nell'altro faremo, perchè un forte incentivo agli investimenti produttivi va comunque garantito».
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 12 Febbraio 2010 - 22:21 |