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di Fabrizio Parisi
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Venerdì 12 Febbraio 2010 - 22:15 |
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PALERMO - Cinquanta milioni di euro in risorse finanziarie immediatamemte spendibili per l'agricoltura siciliana. I fondi arrivano grazie a un emendamento del governo, firmato dall'assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, alla legge sull'agriturismo, licenziata questa sera dal parlamento siciliano.
Il primo intervento previsto dal testo emendato e' a favore del settore arance: Dodici milioni e mezzo di euro verranno utilizzati dall'assessorato regionale per acquistare agrumi, che saranno destinati a scopi umanitari e sociali. Trentasette milioni e mezzo di euro vanno a incrementare il fondo unico a gestione separata istituito alla Crias. Tale dotazione e' destinata a finanziare l'articolo 16 della legge regionale 6 del 2009, norma che riguarda le scorte delle aziende agricole siciliane. Alla copertura finanziaria dell'emendamento si e' provveduto operando una decurtazione di 50 milioni di euro dal fondo di rotazione Irfis. "E' una boccata d'ossigeno per l'agricoltura siciliana - afferma Bufardeci - ma, di fronte alla gravissima crisi che investe il settore, il governo non si ferma qui. Nella prossima sessione di bilancio dovremo mostrare il coraggio della responsabilita' e operare scelte forti e significative per tutti i settori dell'agricoltura siciliana, dal viti vinicolo all'ortofrutta. Abbiamo degli impegni precisi: dobbiamo finanziare la legge che risarciva gli agricoltori colpiti dalla peronospera e dobbiamo portare a regime Arsea, il gestore dei pagamenti a favore del mondo agricolo. Per quest'ultima misura abbiamo tempi serrati, perche' la normativa comunitaria prevede che l'avvio di tale struttura possa avvenire entro il 16 ottobre di ogni anno".
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 12 Febbraio 2010 - 22:21 |