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Ricerca pubblicata su 'Pnas'
Ricercatori Usa rivelano:
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| di Adnkronos | |||
| Mercoledì 10 Marzo 2010 - 12:50 | |||
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Secondo la ricerca, il fatto di beneficiare di una buona azione gratuita ci induce a fare lo stesso con altre persone - all'inizio non coinvolte nella vicenda - scatenando una cascata di cooperazione capace di influenzare in positivo dozzine di persone. Lo studio e' stato condotto in laboratorio da James Fowler, dell'UC San Diego, e Nicholas Christakis di Harvard, che di recente hanno firmato a quattro mano un volume su questo tema, dal titolo 'Connected: The Surprising Power of Our Social Networks and How Thet Shape Our Lives'. Secondo la ricerca, pubblicata su 'Pnas', la generosita' e' contagiosa, proprio come l'egoismo. I due scienziati hanno condotto un esperimento di cooperazione, in cui si dava del denaro ad alcuni volontari, liberi di cederlo o meno al proprio compagno di gioco. Ebbene, si e' visto che chi viene aiutato tende a mostrarsi generoso con il prossimo, anche nei turni di gioco successivi. In pratica le buone azioni si diffondono a ondate, coinvolgendo anche persone che non avevano partecipato alle prime fasi. In pratica, la generosita' si propaga a macchia d'olio anche tra perfetti sconosciuti. E l'effetto e' durevole nel tempo. "Benche' questa moltiplicazione nel mondo reale potrebbe essere piu' o meno elevata rispetto a quanto abbiamo verificato in laboratorio - afferma Fowler - personalmente e' molto eccitante apprendere che la gentilezza si diffonde fino a persone che non conosco e non ho mai incontrato". Una cascata benefica "che influisce sulle vite di dozzine, forse centinaia di persone", aggiunge lo scienziato. Modificando il comportamento e la giornata di perfetti sconosciuti. Insomma, quando facciamo una buona azione le conseguenze possono essere insospettabili.
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| Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Marzo 2010 - 12:53 |