CentroLegno
Il consigliere provinciale dell'Udc le ritiene prive di logica

Due preti nel Cda della casa Aldisio
Alessandra Ascia contesta le nomine

Stampa E-mail
di Rossella Petta   
Domenica 07 Febbraio 2010 - 02:52

Gela - Che c’entrano due preti in un consiglio di amministrazione di una casa di riposo? Se lo chiede l’Udc. «Le nomine del nuovo consiglio d’amministrazione della casa di riposo ”Aldisio” rappresentano il trionfo della fantasia clientelare e di conseguenza la certezza della morte della democrazia. I segretari o i commissari dei partiti, esistono ancora?».

È duro l’attacco del onsigliere provinciale dell’Udc, Alessandra Ascia, dopo il rinnovo delle cariche del direttivo disposte dal commissario straordinario Rosolino Greco. «Credo che si tratti di una decisione fuori da ogni logica - dice la Ascia - assunta con criteri che lasciano il tempo che trovano. Al di là della condivisione o meno e considerato che il Comune deve rilanciare la propria attività nei servizi, mi chiedo se il commissario ha ritenuto in maniera democratica sentire il parere dei partiti o ha usato altri criteri come quello ecclesiastico, considerata la presenza di due preti nel Cda, impreziosita con una componente femminile e altri due appartenenti a partiti o a logiche incomprensibiliLe scelte da chi sono state fatte? Dal Commissario? Dal Vescovo? O da qualche futuro candidato a sindaco o dirigente comunale?».

 

Tags: casa aldisio | gela | udc

Share/Save/Bookmark
Ultimo aggiornamento: Domenica 07 Febbraio 2010 - 00:40