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Gela - “Essere emigrante non è facile”, scrive così Francesco Rizzo, con un primo contatto avviato con il nostro Giornale, in una breve lettera in cui si colgono tutte le emozioni ed i sentimenti di chi è costretto a lasciare la propria terra per andare anche all'estero. Non in cerca di fortuna ma di...lavoro, quel lavoro che, molte volte, è mancato e manca nel proprio Paese.
La storia di Francesco Rizzo, originario di Niscemi ed emigrato in Lussemburgo nel 1978, è semplice; è la stessa storia di tanti emigranti che hanno lasciato la Sicilia ma anche le Regioni del Sud Italia per tentare di trovare altrove, anche lontanissimo dalla propria terra natia, uno straccio di lavoro.
E' la storia di un uomo fiero di essere siciliano. Scrive “noi siciliani” tutto in maiuscola: è l'importanza che l'uomo dà all'essere di questa terra, bella e suggestiva ma martoriata.
“Si sa, che Noi "SICILIANI" lasciamo la nostra amata Terra per andare in cerca di fortuna – scrive Francesco Rizzo - ci sono i fortunati a cui tutto va bene, ma, ci sono anche coloro che non avendo trovato lavoro oppure non si sono ambientati ritornano nei loro paesi natii con l'incertezza di aver fallito. Essere emigrante non è facile, anche perché l'emigrante è, sì, all'estero ma è, anche, nel
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