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Il tecnico del Gela subisce i primi fischi
Provenza sul banco degli imputati
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| di Fabrizio Parisi | |||
| Mercoledì 10 Marzo 2010 - 11:14 | |||
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Gela - Nel calcio, si sa, non c’è mai equilibrio. Quando il Gela vinceva su tutti i campi strabiliava Nicola Provenza sembrava il guru degli allenatori e Carmine Donnaruma il direttore sportivo dei miracoli. In tempi non sospetti entrambi sostenevano che alla lunga il Gela avrebbe pagato l’inizio affrettato della preparazione (5 agosto) e soprattutto l’aver costruito in dieci giorni l’intera squadra. Oggi gli stessi attori protagonista di quel Gela sorprendente, e adesso deludente, sono sulla graticola.
Quindici punti in quindici partite dopo un avvio straordinario. Più che infuriati i tifosi sono delusi. Qualcuno si spinge anche oltre e si limita a chiedere accorgimenti tattici o tecnici, ma ne chiede addirittura le dimissioni. E ancora una volta (a differenza dello scorso anno) Nicola Provenza e Carmine Donnarumma ci mettono la faccia, con grande senso di responsabilità e professionalità. Sarebbe facile dopo due sconfitte inventarsi un silenzio stampa di comodo. Il Gela quest’anno parla e spiega, pur sapendo che il tempo dei complimenti è finito da un pezzo. “Dimettermi? Neanche per sogno – dice Provenza – credo fortemente nel lavoro che stiamo svolgendo e seppur i risultati non ci stiano dando ragione sono convinto che sapremo riprendere il cammino interrotto. Sono troppo navigato in questo mondo, in cui opero da 20 anni, da non sapere che l’allenatore è il primo ad essere additato quando le cose non vanno bene”.
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| Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Marzo 2010 - 11:33 |